Infortunio sportivo
Chi
pratica sport con una certa regolarità sa che è sempre consigliabile
stipulare un'assicurazione che lo copra in caso di infortunio. Ce ne sono molte
che tutelano lo sportivo 24 ore su 24 qualsiasi tipo di attività venga
svolta. Spesso si tende a dimenticare che è facile incorrere in un infortunio
che, oltre a tenerci lontani dall'attività per periodi più o meno
lunghi, ci costerà anche in termini di spese e controlli medici. Chi
pratica sport a livello agonistico (inclusi tecnici e dirigenti) ha per legge
l'obbligo di tutelarsi con assicurazione, per chi si allena a livello amatoriale
la situazione è ben differente.
In genere, nell'iscrizione a una struttura sportiva è inclusa la copertura
assicurativa, ma non sono previsti ex lege massimali minimi e quindi i sodalizi
sportivi possono proporre ai propri soci una eventuale integrazione in maggiorazione
delle suddette polizze per meglio garantire la propria posizione (ciò
attraverso compagnie di assicurazione private). Non esiste in merito una legislazione
che stabilisca se la responsabilità dell'infortunio sia imputabile al
gestore della struttura o all'atleta. Infatti, nel momento in cui l'atleta accetta
di praticare una determinata disciplina sportiva, ne accetta anche il rischio
atletico. Vi sono, infatti, discipline sportive il cui esercizio comporta esiti
dannosi per l'atleta.