Cicatrici indelebili, danno esistenziale
In seguito a un incidente stradale le gambe di una ventenne sono ricoperte da cicatrici indelebili. Con una sentenza innovativa, il 12 maggio 2004, il tribunale di Bolzano le ha riconosciuto il "danno esistenziale" quantificandolo e distinguendolo dal danno biologico e morale. La giovane donna ha ricevuto un indennizzo di 35.000 Euro per il danno biologico causato dell'inestetismo delle cicatrici, maggiorato di un 20% per il danno esistenziale comportato dal non poter più manifestare la propria femminilità indossando una gonna.
Solo
negli ultimi anni la giurisprudenza ha elaborato il concetto di danno esistenziale,
distinguendolo sia dal danno patrimoniale, poichè non va ad intaccare
il patrimonio, sia dal danno biologico in quanto potrebbe sussistere anche senza
che vi siano lesioni alla persona tali da comprometterne l'integrità
psico-fisica.
Il danno esistenziale è stato, inoltre, distinto dal danno morale in quanto la sua specificità non è da ricercare nella sofferenza vissuta dal soggetto, ma nell'impossibilità di praticare un'attività concreta: nel caso della ventenne in questione, appunto, l'utilizzo di gonne e minigonne.