Danno biologico per il troppo lavoro
Se
ci si ammala a causa di un carico di lavoro straordinario, il datore di lavoro
è tenuto a risarcire al dipendente il danno biologico. Con la sentenza
8267/97 la Corte di Cassazione ha stabilito la responsabilità del datore
di lavoro in caso di danno biologico causato dall'eccessivo lavoro. Questi è
infatti tenuto ad assumere un organico in grado di rispondere in maniera adeguata
alle esigenze produttive dell'azienda. Non è di alcuna rilevanza, secondo
la Corte, nemmeno la spontanea adesione e accettazione del regime di superlavoro
da parte del lavoratore: non può essere richiesto, quindi, il concorso
causale in quanto il datore di lavoro non ha messo in atto tutte le misure necessarie
ad evitare la compromissione della salute del dipendente.
L'imprenditore è infatti tenuto a realizzare tutto ciò che è necessario al fine di tutelare l'integrità psico-fisica del lavoratore ed è totalmente responsabile anche quando il dipendente accetta di farsi carico di maggior lavoro per sopperire a una carenza di organico.
Non si tratta di un'ingerenza da parte della Magistratura sulle decisioni che il datore di lavoro può prendere nell'ambito della sua azienda, ma esclusivamente di tutela della salute del lavoratore.