Il caso di Locri

La sentenza del Tribunale Penale di Locri (6 Ottobre 2000) ripropone la responsabilità del medico a seguito dell’errata diagnosi ecografia circa l’esistenza di malformazioni al feto. Il Tribunale ha liquidato, oltre al danno morale ed a quello biologico, il danno esistenziale alla madre di una bambina nata con gravi malformazioni fisiche, affermando la responsabilità del medico per l’errata diagnosi effettuata sulla scorta di una lettura ecografica non corretta, in relazione al danno sofferto in ragione dell’impossibilità per i genitori di prepararsi psicologicamente ad affrontare una situazione delicata come la nascita di un figlio gravemente malformato (trauma prodotto dall’effetto sorpresa), nonché per la compromessa possibilità per la madre, una volta messa al corrente dell’esistenza dell’handicap, di procedere ad un intervento di interruzione della gravidanza, attraverso cui si sarebbe potuto evitare l’insorgere della sindrome ansiosa determinatasi.

Il Tribunale ha sostenuto che a causa della patologia, la donna aveva sviluppato difficoltà relazionali e per questo ha riconosciuto un danno biologico-esistenziale (sto male a causa dell’illecito e quindi non posso fare più); oltre a ciò ha liquidato (in via equitativa nella misura di £. 20.000.000) il danno esistenziale “puro”, “come categoria di danno diversa da quello alla vita di relazione, per la parte non riconducibile ad aspetti medico-legali”, affermando che le necessarie e consistenti cure da apprestare alla bambina avevano impedito alla madre lo svolgimento di attività prima abitualmente svolte, così determinando un peggioramento del modo di vivere precedente.