Come prevenire gli incidenti in casa

Gli incidenti casalinghi costituiscono, purtroppo, una triste statistica provocando ben più morti degli incidenti stradali e professionali. Appare strano, quindi, la poca importanza che si continua ad attribuire alla necessità di dimore più sicure e di maggiore attenzione ai prodotti tossici che vengono utilizzati e riposti nelle nostre abitazioni. Inoltre, spesso in casa non abbiamo niente di più che la cassettina del primo soccorso, contrariamente a quanto avviene per strada o sul lavoro dove, in caso di infortunio, abbiamo a disposizione maggiori strumenti. Altro fattore che influisce negativamente è dato dallo stress emotivo che porta a perdere del tempo prezioso, soprattutto perchè le vittime più frequenti sono i bambini.

Sono, come già accennato, fondamentalmente tre i motivi che portano più spesso al verificarsi di infortuni domestici:

Mentre nel caso della distrazione, poco si può fare, in quanto sostanzialmente caratteriale, sugli altri due versanti si può lavorare molto per rendere le nostre case dei luoghi più "sicuri".

fornelloLa normativa si sta indirizzando, fortunatamente, verso la regolarizzazione delle strutture abitative al fine di mantenere alti i livelli di sicurezza: dagli impianti elettrici e di riscaldamento alle finestre e ai balconi con protezioni per i bambini. Questo vale però, ovviamente, solo per le case di nuova costruzione e non per strutture che potevano essere "a norma" dieci anni fa, quando i criteri di riferimento erano ben diversi. Altro fattore di rischio è dato dagli elettrodomestici non dotati di opportuni sistemi di sicurezza e acquistati perchè più "economici".

Per quanto riguarda, invece, le sostanze tossiche, basta pensare ai medicinali o ai detersivi sempre a portata di mano...anche di quella di un bambino. Cercare di ridurne il consumo, anche perchè sono ad alto impatto ambientale, e riporli in posti che saranno certamente più scomodi ma anche più sicuri, è già un passo verso una maggiore sicurezza. E poi bisogna ricordarsi di smaltirli in modo differenziato negli appositi bidoni, se il Comune si é già attrezzato, o utilizzando contenitori adeguati.