Il discorso è un po' cinico ma va fatto: ogni lenzuolo bianco costa circa 785mila euro, mentre il ferito grave pesa sulle tasche della collettività per oltre 230mila euro. Sono calcoli che arrivano dall'UPI (Ufficio Svizzero per la Prevenzione degli Infortuni) che l'Asaps, associazione amici della polizia stradale, ha appena "tradotto" per il mercato italiano.
Si arriva così a dati impressionanti, che porterebbero a stroncare il
debito pubblico semplicemente dimezzando il numero delle vittime. In Svizzera
è stato infatti calcolato che gli incidenti stradali costano quasi 8 miliardi
di euro, che ripartiti su ogni singolo cittadino elvetico finisce col
pesare sulle sue tasche per oltre 1.000 euro annui. E rapportando tutto
ciò alla situazione italiana, si scopre appunto che solo i 5.669 morti
"costano" alla collettività circa 4 miliardi e mezzo di euro, ai quali
dobbiamo aggiungere il valore dei feriti gravi, che secondo l'Istituto
Superiore di Sanità corrispondono al 20% dei 332.955 referti stilati al
pronto soccorso: 66.591 persone che riportano sulla strada, ogni anno,
lesioni irreversibili e che costano da sole 15 miliardi di euro. Il costo
complessivo, tenendo conto dei rincari assicurativi e degli oneri di pronto
soccorso, supera i 30 miliardi.
"Se riuscissimo a dimezzare la mortalità - spiega Giordano Biserni,
presidente Asaps - chissà quanti ospedali potremmo costruire, quante
scuole potrebbero veder migliorate le proprie infrastrutture, quante strade
potremmo mettere finalmente a norma. Sogni di un paese civile ai quali
dobbiamo rinunciare?". |