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LA CUCINA
È l'ambiente potenzialmente più pericoloso: la cucina è
la stanza dove si entra più spesso ed è anche il luogo dove
sono concentrati la maggior parte degli agenti fonti di pericolo: detersivi,
coltelli, fiammiferi, fuoco, acqua, elettrodomestici grandi e piccoli,
bombole a gas, mobiletti con spigoli metallici, bottiglie con contenuti
vari, spesso anche medicinali.
È stato rilevato che si verificano più incidenti nelle cucine
che in qualsiasi altra parte della casa e con punte maggiori nelle ore
immediatamente vicine a quelle dei pasti (più gente, più
confusione, più disattenzione). Bisogna tenere presente che spesso
l'insicurezza delle cucine (che in molte case sono anche normalmente usate
come tinello-pranzo, sala giochi, sala televisione ecc.) è dovuta
alla mancanza di spazio. Con poco spazio diventa difficile riuscire non
solo a sistemare razionalmente fornello, lavandino, elettrodomestici e
mobiletti vari ma anche a nascondere o mettere fuori portata le sostanze
o gli oggetti più pericolosi.
Per quanto riguarda i detersivi e tutti i prodotti per la pulizia e la
manutenzione della casa, il consiglio più banale, ma quasi mai
seguito, è quello di tenerli in alto, chiusi possibilmente a chiave,
fuori della portata dei bambini. Non bisogna mai travasare un liquido
(acido borico, trielina, acido muriatico) in una bottiglia per esempio
di acqua. Se proprio è necessario usare un contenitore di uso comune,
bisogna togliere accuratamente l'etichetta precedente e metterne un'altra,
con la scritta in grande del nuovo prodotto che vi si è travasato e con
un bel segnale di pericolo (il classico teschio) comprensibile anche dai
bambini.
In molte case negli armadietti pensili della cucina vengono sistemati
anche i medicinali (in quanto si prendono durante i pasti, o comunque
con l'acqua). È un errore da evitare soprattutto se ci sono bambini
piccoli in casa. Mettendo i medicinali in bagno o nella camera da letto
degli adulti è più facile mimetizzare la loro presenza ed educare
il bambino a non accedervi.
Grandi e piccoli elettrodomestici sono fonti di pericolo per tutti. Bisogna
essere molto prudenti nel loro uso per quanto riguarda il pericolo delle
folgorazioni. Bisogna anche fare molta attenzione al pericolo meccanico:
i piccoli elettrodomestici di cui le nostre case si vanno riempiendo in
modo vertiginoso possono rovinare, se male utilizzati, mani e dita nei
loro ingranaggi: frullatori, grattaformaggi, coltelli elettrici, ecc.
Spesso sopra il frigorifero vengono posati oggetti di vario tipo: vasi
di fiori, brocche, bottiglie, pentole, oggetti vari. L'aprire e chiudere
continuo della portiera del frigo può farli spostare impercettibilmente
fino a farli cadere con pericolo per la persona che si trova lì vicino.
A proposito di aprire e chiudere, gli sportelli delle lavatrici e dei
forni sono pericolosissimi per i bambini.
Quello della lavatrice, se laterale, invoglia un bimbo molto piccolo a
entrarvi. Quindi sarebbe preferibile munirsi di una lavatrice con sportello
sulla parte alta, più inaccessibile al bambino; oppure se si possiede
una lavatrice con sportello laterale essere molto rigidi o severi perchè
il bambino non si avvicini alla lavatrice (sia aperta sia in funzione).
Lo sportello del forno è invece molto utile al bambino piccolo
come piano di appoggio: aperto è un ottimo scalino per salire e
controllare cosa c'è di buono in pentola!
Scivolare in cucina avviene spesso: il pavimento lucido, le inevitabili
gocce di unto o di acqua durante la preparazione del pasto, sono responsabili
di cadute che spesso hanno conseguenze molto serie. Cadere in cucina può
comportare anche l'andare a sbattere contro lo spigolo laterale del frigo
o contro la cucina piena di pentole bollenti; per una persona anziana
cadere può voler dire rompersi il femore con conseguenze spesso
irreparabili.
In cucina può esserci la bombola del gas, fonte di infortuni mortali:
lo scoppio della bombola o la saturazione di gas dell'ambiente per un
fornello non spento o per una bombola difettosa sono quasi all'ordine
del giorno tra le notizie dei quotidiani. Se proprio non si può
fare a meno di tenere una bombola in casa, accertarsi che sia installata
da personale specializzato e munita del dispositivo di sicurezza e che
sia in un ambiente dove ci sia sempre una finestra aperta. Chiudere comunque
regolarmente la chiavetta quando non è necessario utilizzare il
gas. Cambiare a ogni cambio di bombola il tubo di gomma che la collega
alla cucina, accertandosi che il tubo abbia impresso il marchio Imq-Unicig.
Non avvicinarsi mai alla bombola con un fiammifero acceso né avvicinare
altre fonti di calore alla bombola (quante bombole sono collocate vicino
ad altre fonti di calore come rubinetti con acqua calda, termosifoni,
ecc.?).
In cucina ci sono poi molte armi improprie: coltelli o coltellacci, forbici
e trancia pollo, forchettoni e cavatappi. In caso di fretta o di nervosismo
si può rischiare di tagliarsi malamente.
Una parola sulle pentole a pressione. Possono verificarsi degli scoppi
con sollevamento violento del coperchio e fuoriuscita del liquido bollente:
avviene soprattutto con oggetti di cattiva qualità e senza le valvole
di sicurezza o per un uso sbagliato della pentola: per esempio troppo
liquido (bisogna rispettare il segnale di quantità massima riportato all'interno
della pentola) o fuoco troppo alto (basta il minimo per mantenere l'ebollizione).
IL BAGNO
Dopo la cucina, il bagno: acqua ed elettricità, pavimenti e sanitari scivolosi,
medicinali e cosmetici costituiscono fonti di pericolo. L'incidente più
tipico e pericoloso è la caduta o la scivolata dentro la vasca
o la doccia; con i piedi insaponati o umidi, con le pareti e il fondo
dei sanitari resi scivolosi dal sapone o dalla schiuma e crema da bagno,
è molto facile scivolare con conseguenze spesso drammatiche (basti
pensare che oltre la metà dei paraplegici non congeniti, lo sono diventati
in seguito a una brutta caduta che ha leso irrimediabiimente la colonna
vertebrale).
Per evitare questo infortunio è indispensabile che il fondo della
vasca e della doccia sia zigrinato o almeno fornito di tappetini antisdrucciolo
e che ai lati della vasca e della doccia vi siano manigli e e appoggi
da poter afferrare durante i movimenti o i momenti di difficoltà.
Anche il pavimento del bagno, che può essere reso scivoloso per l'acqua,
il talco, il sapone, le creme varie può provocare brutte cadute
o l'urto traumatico contro i sanitari; sarebbe bene che nel progettare
la stanza da bagno se ne prevedessero i pericoli cercando, per esempio,
di scegliere pavimenti antisdrucciolo (come moquette, sughero, cotto ruvido,
ecc.).
L'altro grande pericolo della stanza da bagno è l'incontro tra
acqua ed elettricità. È una brutta e diffusa abitudine servirsi
di piccoli elettrodomestici come asciugacapelli, rasoi, spazzolini, pettini,
arricciacapelli, persino radioline o mangianastri, con le mani o addirittura
tutto il capo umidi e persino bagnati. Se l'impianto elettrico non è
del tipo salvavita (e nelle case vecchie non lo è mai); se l'oggetto
elettrico è difettoso o non conforme alle norme di sicurezza; se
l'imprudenza di chi lo usa veramente senza attenuanti, la folgorazione
è quasi certa.
I cosmetici, che tanto attirano l'attenzione dei bambini sia per il profumo,
il colore e il rituale con i quali vengono usati, devono essere sistemati
in alto, in armadietti chiusi a chiave. Il pericolo di un'intossicazione
è sempre da evitare anche perchè non sempre si conoscono gli ingredienti
che compongono un cosmetico e quindi in caso di ingestione o di inalazione
(lacche per capelli, deodoranti spray) può essere difficile la
diagnosi o la terapia.
Per chi ha lo scaldabagno a gas è necessario ricordare di utilizzarlo
con attenzione dopo aver acquistato un oggetto rispondente alle norme
di sicurezza. Anche in questo caso accertarsi della presenza sull'apparecchio
del marchio Unicig. Nell'ambiente dovrà esserci sempre una buona
aerazione che evita l'esplosione in caso di perdite di gas, ma evita anche
l'ancor più insidiosa possibilità che si formi quella sostanza,
altissimamente velenosa, che è l'ossido di carbonio.
Non sono molto frequenti, ma bisogna sempre prevedere le ustioni da acqua
bollente o per un getto d'acqua calda o per una doccia non ben regolata.
Una buona norma sarebbe quella di regolare non oltre i 60° la temperatura
dello scaldabagno.
SOGGIORNO, PRANZO, LETTO
Per quanto riguarda il nudo pavimento abbiamo già detto dell'abitudine
di "tirarlo a lucido" con le cere che sono pericolose per le cadute. Altra
fonte di caduta sono i tappeti: se si muovono e scivolano sul pavimento
senza aderirvi, se hanno frange o buchi in cui può rimanere intrappolato
un tacco a spillo, se sono di stuoia o di corda, se spostandoli possono
trascinarsi dietro un mobile. Potendo scegliere, sono più sicuri
i tappeti pesanti, che occupano la maggior parte della stanza, senza frange
(soprattutto se annodate), e con strisce autoadesive che li tengono fissati
ai pavimenti.
Sicura è naturalmente la moquette che deve però essere molto
rasata e di materiale non infiammabile; il pericolo di incendio è
sempre latente quando c'è in giro molta stoffa: basta la cicca
di una sigaretta o un fiammifero per far divampare le fiamme. Il pericolo
aumenta se nel soggiorno c'è un camino: in questo caso bisognerà
proteggersi dalla caduta della legna e da scoppiettii e fiammate improvvise.
Anche in camera da letto bisogna fare attenzione agli incendi: possono
divampare per una termocoperta difettosa o per una sigaretta mal spenta
da chi è abituato a fumare a letto. Lenzuola, coperte e materassi
sono una rapida e facile esca per il fuoco e gli episodi mortali sono
assai frequenti.
Alcune particolarità dell'arredamento di una casa possono essere
fonte di incidenti: gli scalini spesso non necessari ma usati per "movimentare"
e separare gli ambienti, nei quali è facile inciampare se si ha
fretta o se si dimentica la loro presenza; i mobili di cristallo con i
loro angoli appuntiti e taglienti; le porte a specchio o a vetro, molto
decorative, ma che possono provocare contusioni o addirittura ferimenti
se le loro trasparenze non sono ben sottolineate con maniglie e borchie;
le finestre o i davanzali molto bassi sui quali ci si può sedere
e dai quali... si può cadere!
Può succedere, in tutte le stanze, di camminare al buio e a tentoni:
anche se si conosce bene la casa ci si può imbattere in un ostacolo
imprevisto o prendere male le distanze e finire rovinosamente per terra
o sbattere contro lo spigolo di un mobile. Meglio accendere la luce (e
meglio "disturbare" i familiari con po' di luce piuttosto che con un tonfo!)
o tenere sul comodino una piccola torcia in previsione di una mancanza
di luce, voluta o no.
Cosa può succedere a tavola? In teoria di tutto: cadute, ustioni,
folgorazioni, soffocamento; in pratica basta stare attenti a non trasformare
l'ora del pasto in una baraonda. è stato calcolato che durante
e nei minuti immediatamente precedenti il pasto, soprattutto se ci sono
bambini, si verificano il maggior numero, per esempio, di ustioni da liquidi
bollenti. Nella confusione del "tutti a tavola", si possono far cadere
teiere e caffettiere, pentole e zuppiere fumanti, rovesciare vasi di fiori
o caraffe posti al centro del tavolo, far cadere a terra seggiole e seggioloni
o togliere inavvertitamente la sedia di sotto a chi sta per sedersi, tirare
la tovaglia con tutto quello che c'è sopra, tagliarsi o ferirsi
con un coltello, soffocare per un boccone troppo grosso o per un seme
di frutta, prendere una scossa se sul tavolo c'è una bistecchiera o uno
scaldavivande elettrico.
SCALE e ASCENSORE
Ci sono pericoli anche nei locali accessori e adiacenti l'appartamento:
per esempio le scale di accesso ai piani degli edifici o alle villette
unifamiliari. Le scale in genere sono vere e proprie barriere architettoniche,
fonte di piccoli e grandi drammi per una larga fascia di persone: innanzitutto
per coloro che hanno un handicap fisico, sia che siano costretti a usare
le carrozzelle, sia che abbiano sussidi ortopedici, come bastoni, stampelle,
arti artificiali, calzature particolari, ecc. Ma le scale sono barriere
anche per le persone anziane, che possono avere problemi a muoversi, problemi
di equilibrio, di stanchezza, di artrosi; per i bambini, ancora incerti
nel camminare.
Per quanto riguarda la sicurezza dell'ascensore (oltre alle norme indicate
dall'Enpi ora disciolto ma le cui competenze sono passate alle Unità
sanitarie locali sulle capacità, peso e manutenzione, che devono
essere rigorosamente rispettate), sarebbe utile ricordare alcune norme
di comportamento: non girare la maniglia di apertura del cancelletto quando
l'ascensore non è ancora al piano; normalmente il cancello è
bloccato ma per un guasto potrebbe aprirsi lo stesso e la persona distratta
o frettolosa precipitare nel vuoto. Negli ascensori moderni con chiusura
automatica delle porte si deve fare attenzione a non rimanere col capo
o gli arti imprigionati fra le portiere. Un comportamento prudentissimo
è necessario da parte di chi vuole pulire la parte esterna dell'ascensore
o la polvere della rete di recinzione o degli ingranaggi. Si può
cadere nel vuoto e rimanere incastrato fra gli ingranaggi o mettere in
moto inavvertitamente l'ascensore rimanendone poi schiacciati.
CORTILE e CANCELLI
Qui non siamo propriamente "dentro" l'ambiente domestico ma nemmeno sulla
strada o su un luogo di lavoro. Inoltre, soprattutto in campagna o per
chi vive in case con giardini indipendenti, il tempo trascorso all'aperto,
nel cortile o nel giardino (proprio o condominiale), è abbastanza rilevante
e comunque sufficiente perchè si verifichino incidenti.
Ecco un elenco di possibili pericoli "da cortile":
- i
pozzi o le cisterne che in campagna servono per avere l'acqua. Non
c'è giorno che non abbiano una vittima: generalmente un bambino
che vi è caduto inavvertitamente o perchè vi si è affacciato
per curiosità;
- gli
attrezzi da lavoro o da giardinaggio come forche, falciatrici elettriche,
tosaerba, forbicioni, rastrelli, accette. Ferirsi, tagliarsi, prendere
una scossa o avere un'infezione tetanica è abbastanza facile
se l'oggetto è difettoso, arrugginito o se viene male utilizzato;
- attrezzi
e giochi per bambini come scivoli, altalene, giostrine, intelaiature
per arrampicarsi. Con troppa frequenza questi giochi non vengono controllati
e revisionati per cui cardini, giunture, corde, ingranaggi se difettosi,
male oleati o arrugginiti o consunti possono provocare tragedie.
LOCALI
DA LAVORO
Ci sono locali adibiti a studio, ufficio, laboratorio artigianale o semiindustriale
che sono adiacenti o addirittura dentro l'abitazione. Qui non si tratta
di incidenti sul lavoro che riguardano il lavoratore ma di incidenti in
cui possono incorrere gli altri abitanti della casa, estranei al lavoro,
ma che capitano in un ambiente per loro atipico e poco conosciuto.
I più soggetti a incidenti di questo tipo sono i bambini. Facciamo
qualche esempio: forbici e spilli, gessi colorati, manichini, macchine
da cucire del laboratorio casalingo di un sarto o una sarta; i tubetti
o le bottigliette colorate dello studio di un pittore o l'argilla dello
scultore; i collanti o le vernici - velenosissimi - di una fabbricazione
casalinga di borse e scarpe; le macchine elettriche per la tessitura o
la maglieria; creme varie, articoli di cosmetica, cere calde, pinze e
altri aggeggi di una estetista.
Locali ancora più pericolosi sono la falegnameria, con le sue seghe
elettriche, accette, pinze, scalpelli, ecc.; la panetteria o pasticceria
con il forno e l'impastatrice; il laboratorio del fabbro con la fiamma
ossidrica, i martelli, le seghe e i metalli appuntiti e arrugginiti.
Nelle campagne poi, dove non è netta la divisione tra lavoro e
vita domestica, questo tipo di incidente a metà strada tra l'infortunio
sul lavoro e quello domestico è praticamente all'ordine del giorno:
il silos con le sue fermentazioni, la cantina con i suoi enormi tini od
orci, la stalla, il fienile, il cortile pieno di attrezzi e macchine di
ogni tipo possono diventare altrettante trappole per coloro che non conoscono
bene l'ambiente o il tipo di lavoro.
CANTINA, SOFFITTA, RIPOSTIGLIO
Consentono di accumularvi mobili od oggetti di uso non quotidiano, roba
vecchia di cui non ci si decide mai a disfarsi o di conservarvi provviste
di ogni genere dai detersivi, al vino, all'olio, allo scatolame vario
ecc. Proprio perchè contengono, spesso alla rinfusa, tante cose
diverse, questi locali sono potenzialmente molto pericolosi: la roba non
sempre vi viene tenuta perfettamente in ordine o con criteri di razionalità;
per cui le provviste di candeggina e di olio sono magari vicine e i contenitori
simili e quindi facilmente scambiabili; gli oggetti più disparati sono
accatastati, per cui per prendere per esempio una valigia ci si tira addosso
il passeggino dell'ultimo nato (che magari è già alle scuole
medie); mobili od oggetti vecchi o in disuso sono arrugginiti o pieni
di chiodi per cui ci si può ferire, anche gravemente, solo per
aver spostato un oggetto.
Inoltre la cantina o la soffitta o il ripostiglio vengono spesso utilizzati
regolarmente da un solo membro della famiglia, che quindi ne conosce benissimo
il contenuto; coloro che vi entrano raramente o casualmente o per curiosità
o per gioco (nel caso dei bambini e ragazzi) rischiano quindi di inciampare
in oggetti sconosciuti, di prendere per sbaglio le bottiglie dell'acido
invece che quelle dell'acqua, di tirarsi addosso, aprendolo, un vecchio
armadio, tarlato e instabile, di ferirsi con i raggi arrugginiti di una
bicicletta appesa al muro; di salire su una scala di legno con scalini
rotti. |