L'Asaps lancia una Campagna di sensibilizzazione per il contrasto alle
stragi del sabato sera con un forte ma efficace messaggio: è meglio
che torni a casa un figlio senza patente che una patente senza figlio!
L'associazione più rappresentativa degli operatori della sicurezza stradale
per questa iniziativa di forte impatto, ha ottenuto spazi
pubblicitari gratuiti dal gruppo RCS con uscite sul Corriere
della Sera di sabato 17 marzo e martedì 20 marzo e sulla Gazzetta dello Sport di domenica
18 marzo e mercoledì 21 marzo.
La motivazione della campagna è espressa in
un testo di accompagnamento riportato di seguito:
Ogni lunedì nei comandi della Polizia
Stradale e delle altre forze di Polizia, dopo i servizi di contrasto alle
stragi del sabato sera e ai conseguenti incidenti, si girano due film.
In uno dei film, quello meno drammatico, i genitori telefonano o si presentano
per sapere come mai è stata ritirata la patente al loro ragazzo
(o ragazza) visto che lui, (il figlio) di solito non beve, (vagli a spiegare
magari che aveva un valore di 1,2 g/l) e chiedono quando la patente gli
verrà restituita, cosa dovrà fare per riaverla, il tutto
accompagnato qualche volta da una serie di frasi del tipo: "fareste meglio
ad occuparvi dei banditi e delinquenti, andate a cercare i pirati!"
L'altro film, quello più triste, vede per protagonisti genitori
che vanno a fare riconoscimenti agli obitori o, quando va bene, attendono
dietro alle altrettanto fredde porte a vetri delle sale di terapia intensiva.
Magari il loro ragazzo era solo trasportato, o era nell'altra macchina
senza responsabilità. Questi genitori passano poi dalla Polizia
per ritirare la patente e il portafoglio del figlio.
La strada sa essere crudele come pochi luoghi al mondo. Sa emettere un
verdetto di condanna a morte, inappellabile, immediatamente eseguita sul
posto, anche a carico di innocenti.
Fermiamo la strage. |