Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute il 15 per cento degli
incidenti extra urbani sono stati causati da disattenzioni per stanchezza,
di cui addirittura la metà legati all’OSAS, un disturbo grave del sonno.
L’OSAS è una delle sindromi dell’apnea del sonno, una malattia estremamente
diffusa. Ne soffrono infatti circa 1.600.000 italiani, e dall’archivio del
Centro Studi e Documentazione Direct Line, la compagnia telefonica e internet
del Gruppo Royal Bank of Scotland, risulta che questa sindrome oltre a mettere
in pericolo la propria salute riduce il livello di attenzione ed aumenta
la stanchezza. Gli automobilisti affetti da questa patologia risultano quindi
più vulnerabili ai sinistri e commettono più infrazioni durante la guida.
I soggetti che soffrono di OSAS dormono male durante la notte, si svegliano
ripetutamente e, di conseguenza, non riescono a riposare. Questo implica
un calo notevole dell’attenzione durante il giorno che inevitabilmente influenza
la prontezza di riflessi. I tempi di reazione durante la guida dei soggetti
sani e di chi è affetto dalla sindrome sono infatti molto differenti: è
stato calcolato che a una velocità di 130 km orari chi soffre di OSAS percorre
ancora circa 22 metri prima di riuscire a frenare. Da notare che il ritardo
nella prontezza dei riflessi è simile a quello che si verifica in caso di
guida sotto l’effetto di alcol.
L’effetto di sonnolenza può essere causato, oltre che dalla OSAS, anche
da altri fattori, come ad esempio dall’assunzione di farmaci. A questo proposito
il Centro Studi e Documentazione Direct Line ha commissionato un’indagine
a Nextplora. Dalla ricerca, su un campione di oltre 1.200 intervistati,
risulta che ben il 90% degli italiani è convinto che guidare dopo aver assunto
alcuni medicinali sia pericoloso e preferisce quindi non mettersi alla guida
della propria auto. Solo il 3% dichiara di non essere a conoscenza del fatto
che alcuni farmaci possono avere effetti sulla guida, mentre il 7% ritiene
siano allarmismi inutili. Il 90% degli automobilisti preferisce non rischiare
di mettersi alla guida e sceglie di non utilizzare l’auto. Eppure le statistiche
rilevano che in Italia gli incidenti causati dalla sonnolenza, lieve o grave,
sono intorno al 20%.
Ecco allora 10 consigli per limitare i rischi
causati dalla sonnolenza:
- Guidare
solo quando si è sufficientemente riposati e mai dopo intense giornate
lavorative
- Non
fare pasti abbondanti prima di mettersi in viaggio e soprattutto non
bere alcolici
- Non
guidare per più di otto ore al giorno
- Evitare
di viaggiare durante le ore più calde e nelle fasce orarie più a rischio
(dalle 2 alle 5 del mattino e dalle 13 alle 16 del pomeriggio)
-
Mantenere areato l’abitacolo
- Quando
l’attenzione e la concentrazione diminuisce e ci si sente stanchi, fermarsi
e rilassarsi fino al recupero delle forze (sono consigliate pause frequenti
di circa 20 minuti durante i viaggi lunghi)
-
Non togliere le mani dal volante e rimanere concentrati durante la guida
- Rispettare
la distanza di sicurezza e se possibile parlare con gli altri passeggeri
per evitare i colpi di sonno
- Evitare
di guidare se si sta assumendo farmaci che possono rallentare i propri
riflessi o portare sonnolenza
- Ultimo, ma non per importanza, rispettare sempre
i limiti di velocità
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